nome analisi:
Anticorpi anti-Rosolia IgG (S)
metodo:
EIA
codice nazionale:
91264
digiuno:
Almeno 6h
prelievo:
Sangue: 5 mL Siero: 200 μl
contenitore:
Provetta: TR tappo rosso
stabilità:
a 2-8°C: 3 gg
a -20°C: 3 mesi
unità di misura:
U/L
valori di riferimento:
Non immune: assenti
Immune : presenti

Valore soglia: 11 U/L
tempi per refertazione:
24h
note:
descrizione:

La rosolia è una malattia infettiva causata da un virus del genere rubivirus, della famiglia dei Togaviridae. Come morbillo, varicella, pertosse e parotite, è una malattia più comune nell'età infantile e si trasmette solo nell'uomo. Esternamente, si manifesta con un'eruzione cutanea simile a quelle del morbillo o della scarlattina.
Di solito benigna per i bambini, diventa pericolosa durante la gravidanza perché può portare gravi conseguenze al feto. Una volta contratta, la rosolia dà un'immunizzazione teoricamente definitiva.
La rosolia presenta alti rischi per il feto, soprattutto se la madre contrae la malattia nel primo trimestre della gravidanza quando l'infezione può generare un aborto spontaneo, morte intra-uterina o gravi malformazioni fetali (sindrome della rosolia congenita, Src). Le più comuni e gravi manifestazioni della rosolia congenita sono i difetti della vista, la sordità, le malformazioni cardiache e il ritardo mentale nel neonato.
È possibile verificare l'immunità della madre alla rosolia con il dosaggio delle IgG anti rosolia , da eseguire prima dell'inizio  della gravidanza. Tutte le donne in età fertile dovrebbero essere a conoscenza del proprio stato immunitario verso la rosolia e vaccinarsi prima di un'eventuale gravidanza.
Raramente la malattia comporta complicazioni anche se, come per le altre malattie infantili, il rischio di encefaliti è più alto se il paziente è un adulto.
 L'arma migliore contro la malattia è la vaccinazione preventiva, che garantisce immunità a vita.
INDICAZIONI CLINICHE: Sospetta infezione, sorveglianza nelle gravide non immuni.