nome analisi:
Anticorpi anti-HIV 1/2 + Ag p24 (S)
metodo:
EIA
codice nazionale:
91224
digiuno:
Almeno 6h
prelievo:
Sangue: 5 mL Siero: 300 μl
contenitore:
Provetta: TR tappo rosso
stabilità:
a 2-8°C: 48 h
a -20°C: 3 mesi
unità di misura:
valori di riferimento:
Negativo
tempi per refertazione:
24h
note:
descrizione:

Si conoscono due tipi di HIV, il tipo 1 (HIV 1) ed il tipo 2 (HIV 2) e lo screening per la ricerca degli anticorpi riguarda entrambi; se confermata , la presenza degli anticorpi anti HIV 1/2 indica solo l'avvenuto contagio.
L'HIV-1 è un retrovirus appartenente alla sottofamiglia dei Lentivirus. I retrovirus umani sono virus con un patrimonio genetico formato di un filamento di RNA e dotati di un particolare enzima, chiamato trascrittasi inversa, che fa trascrivere in DNA l'informazione genetica contenuta nell'RNA del virus.
HIV-2 è, dal punto di vista strutturale, molto simile ad HIV-1. Oltre alle popolazioni cellulari di linfociti T CD4+, che rimangono il bersaglio preferenziale di HIV, il virus è in grado di infettare anche altre cellule, quali quelle della retina, varie cellule del sistema nervoso centrale e cellule del sistema endocrino appartenenti alla mucosa intestinale.
La ricerca di anticorpi specifici è prevalentemente affidata a metodi immunoenzimatici, utilizzati per lo screening, sia delle categorie a rischio che dei donatori di sangue o delle sacche di sangue impiegate per le trasfusioni. Nel corso dell'infezione da HIV-1 il primo marcatore a comparire è l'antigene HIV-1Ag (p24), che tende a scomparire non appena compaiono gli anticorpi, dapprima quelli "anti envelope" e successivamente quelli "anti core". La risposta anticorpale IgM avviene entro una settimana dall' esordio clinico, dura circa 80-90 giorni, è specifica per le proteine del core. Il periodo che precede la comparsa di anticorpi dopo l'avvenuto contagio è detto "fase finestra" e la diagnosi di infezione da HIV è possibile solamente con la determinazione dell' Ag p24.