nome analisi:
17-ß-Estradiolo (S)
metodo:
Chemioluminescenza
codice nazionale:
90192
digiuno:
Almeno 6h
prelievo:
Sangue: 5 mL Siero: 500 µl
contenitore:
Provetta: TR Tappo rosso
stabilità:
a 2-8°C: 24h
unità di misura:
ng/L
valori di riferimento:
♀ Donne:
Fase follicolare: 20 - 200
Metà ciclo: 100 - 650
Fase luteinica: 25 - 310
Menopausa: 5 - 30
Gravidanza: 100 - 26000
♂ Uomini: 10 - 55
tempi per refertazione:
24h
note:

Riferire il giorno del ciclo o se si è in gravidanza

descrizione:

L'estradiolo è il più attivo tra gli estrogeni endogeni. Prodotto nell'ovaio (e, in misura molto minore, nel surrene) a partire dal testosterone in risposta alle gonadotropine ipofisarie, l'E2 viene trasportato in circolo dalla SHBG (sex hormon binding globulin) ed a livello epatico viene coniugato o trasformato in estriolo (E3). L'estradiolo (come gli altri estrogeni) induce la maturazione ed il trofismo dei caratteri sessuali femminili a partire dalla pubertà; durante il ciclo mestruale, la produzione di E2 è bifasica, con un primo picco a metà ciclo ed un secondo nella successiva fase luteale. Nel maschio, durante la pubertà, l'E2 può aumentare in conseguenza della trasformazione del testosterone in estradiolo a livello dei tessuti periferici. E' l'estrogeno biologicamente più attivo, sintetizzato nell'ovaio ed eliminato nelle urine come estriolo, viene prodotto in piccole quantità anche nel testicolo e nella corteccia surrenale, e durante la gravidanza principalmente dalla placenta. La determinazione dell'estradiolo viene impiegata per la valutazione dei disturbi della fertilità, nell' insufficienza ovarica o ipofisaria (amenorrea, infertilità), in caso di ginecomastia, di tumori ovarici e testicolari nonché nell' iiperplasia della corteccia surrenale.