nome analisi:
Morfologia eritrociti urinari
metodo:
Microscopico a contrasto di fase
codice nazionale:
NC
digiuno:
NO
prelievo:
Campione urina
contenitore:
Provetta :CU
stabilità:
unità di misura:
valori di riferimento:
tempi per refertazione:
4 giorni
note:

Occorre il secondo campione di urina del mattino. Il campione deve essere portato al piu' presto in laboratorio.

descrizione:

La presenza di emazie in numero più o meno elevato viene indicata con il termine ematuria, essa può essere dovuta a diverse cause patologiche sia a carico del rene che delle vie urinarie. L'attento studio della morfologia delle emazie permette di differenziare tra ematurie non glomerulari ( urologiche) ed ematurie glomerulari. Emazie ben conservate,( isomorfiche) nella maggior parte dei casi, provengono dall'ultimo tratto delle vie urinarie e sono quindi espressione di un'affezione urologica: hanno una membrana cellulare integra, di aspetto simile a quello che presentano nel sangue, o leggermente rigonfio, tipo sferocita, oppure raggrinzito, a margini dentellati. Una seconda categoria di emazie ( dismofiche), rappresentata da elementi polimorfi, mal conservati, alterati per fenomeni di frattura e di frammentazione o di estrusione del citoplasma appaioni scolorate; questi caratteri sono da mettere in relazione alla loro origine glomerulare e quindi alla loro lunga permanenza nelle vie urinarie. La definizione della morfologia degli eritrociti può essere agevolata dall'osservazione degli elementi con un microscopio a contrasto di fase.
In caso di massive emorragie si ha anche ematuria macroscopica ed il sedimento è composto da un tappeto di emazie ben conservate. I processi patologici che possono essere causa di micro- e di macro-ematuria sono molto numerosi e coprono, in pratica, quasi tutta la patologia renale. Alcuni elementi presenti nello stesso sedimento urinario indirizzano verso una diagnosi più precisa, come ad esempio la cilindruria, specie se ematica, la leucocituria, il riscontro di cellule dei tubuli renali o la proteinuria.
Provenienza renale: glomerulonefrite (acuta e interstiziale), nefrocalcinosi, litiasi, neoplasie benigne e maligne, tubercolosi, infarto renale, rene gottoso, rene policistico, rene mobile, traumi, porpora.
Provenienza ureterale: litiasi.
Provenienza vescicale: neoplasie, tubercolosi, lue, litiasi, bilharziosi, adenoma prostatico.
Provenienza uretrale: uretrite acuta, angioma, litiasi.