nome analisi:
MDMA (U) [MetilenediossiMetamfetamina]
metodo:
Immunocromatografia
codice nazionale:
90183
digiuno:
NO
prelievo:
Urine fresche
contenitore:
Provetta:CU
stabilità:
a 2-8°C:3 gg
a -20°C: 6 mesi
unità di misura:
valori di riferimento:
Assenti

Cutoff : 500 ng/mL
tempi per refertazione:
24h
note:
descrizione:

L'ecstasy è una sostanza psicoattiva sintetica che agisce sia come stimolante che come allucinogeno, fa sentire pieno di energia chi la usa e produce effetti di distorsione della percezione oltre ad aumentare la sensibilità  tattile. È conosciuta anche come MDMA, un acronimo del suo nome chimico (methylenedioxymethamphetamine, "MDMA"), viene assunta per via orale, solitamente in pastiglie, ed i suoi effetti durano da 3 a 6 ore. Chi fa uso di ecstasy può prendere una seconda dose appena gli effetti della prima cominciano ad attenuarsi. L'MDMA o ecstasy danneggia il cervello ed è tossica per i neuroni. L'ecstasy può interferire con la capacità del corpo di regolazione della temperatura  corporea ed in questo modo può portare a gravi conseguenze  ed in alcuni casi alla morte. Inoltre l'ecstasy può causare un aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna.
Effetti indotti: Stimolazione del sistema nervoso centrale, euforia, senso di felicità diffusa, illusione di grandi legami emotivi con cose o persone sconosciute, nistagmo, mascelle digrignanti, diminuzione dell'appetito, aumento della temperatura corporea, talvolta acidità di stomaco, lieve perdita del controllo muscolare, sbalzi di pressione dovuti alla sensazione di euforia, basso livello di salivazione. Possibili effetti indesiderati sono irrequietezza, confusione, iperriflessia, mioclono, convulsioni, midriasi, piloerezione, panico, secchezza delle fauci, diarrea e nausea. Nei casi più gravi  rabdomiolisi con mioglobinuria, coagulazione intravascolare disseminata, ipertermia, insufficienza renale acuta, specialmente se l'MDMA viene assunta insieme ad alcolici. In soggetti predisposti possono presentarsi severe aritmie con ipotensione fino allo shock. Sono documentati alcuni casi di disidratazione dovuti alla non percezione della stanchezza e al relativo continuo movimento che hanno causato l'ospedalizzazione o il decesso del soggetto, solitamente quando l'MDMA è assunta insieme ad alcol.