nome analisi:
VDRL (S)
metodo:
agglutinazione
codice nazionale:
91111
digiuno:
Almeno 6h
prelievo:
Sangue: 5 mL Siero: 200 µl
contenitore:
Provetta: TR tappo rosso
stabilità:
a 2-8°C:4 gg
a -20°C: 4 mesi
unità di misura:
valori di riferimento:
Negativo
tempi per refertazione:
In giornata
note:
descrizione:

La sifilide è una malattia trasmissibile principalmente per contatto sesssuale oppure può essere contratta durante la gravidanza passando dalla madre al feto.
La sifilide è una malattia infettiva, causata dal batterio Treponema pallidum appartenente all'ordine delle spirochete e può presentarsi in quattro stadi: stadio primario, stadio secondario, stato latente e stato terziario.
La fase primaria della sifilide si presenta a seguito di un rapporto sessuale con una persona affetta ed è caratterizzata dalla comparsa di una lesione cutanea, il sifiloma, proprio nel punto di contatto dai 3 ai 90 giorni dopo la prima esposizione iniziale.
Il secondo stadio della sifilide inizia nelle 4-6 settimane successive all'infezione primaria mentre la sifilide latente viene definita tale in seguito di una prova sierologica che attesti la presenza dell'infezione in un soggetto che non presenta alcun sintomo della malattia. La sifilide terziaria si verifica per l'assenza di trattamento e può verificarsi dai tre fino ai quindici anni dopo l'infezione iniziale.
E' da ricordare infine la sifilide congenita dovuta a contagio materno-fetale.
La diagnosi di sifilide viene effettuata attraverso  tests sierologici differenti tra loro: VDRL, Veneral Disease Research Laboratory) , TPHA, (Treponema Pallidum Haemoagglutination Assay) anticorpi anti Treponema IgG e IgM con metodica VDRL si mostra assai più vantaggioso per identificare lo stadio secondario della malattia, in quanto assume valore positivo dopo 8-15 giorni dalla comparsa della fase primaria della sifilide. Tuttavia il test talvolta puo' dare false positivita'  nei casi di malattie infettive virali, malattie autoimmuni o in  gravidanza. Cio' rende la VDRL un test poco specifico. Una variante tecnica della VDRL è la RPR (rapid plasma reagin) in cui l'antigene è modificato con l'aggiunta di micro particelle di carbone. Poiché la sifilide, oltre che per via  sessuale, può trasmettersi anche al feto attraverso la placenta , i test VDRL e TPHA,  vanno sempre eseguiti durante la gravidanza.
Combinando i risultati dei tests VDRL e TPHA si può fare una diagnosi di sifilide nei pazienti a rischio:
 VLDRL negativa – esclusa diagnosi di sifilide. Se si sospetta un'infezione recente è consigliato eseguire un nuovo test dopo un paio di settimane.
 TPHA positivo e VLDRL negativa : sospetto di sifilide di vecchia data trattata in passato.
Con TPHA Negativo  e VLDRL positiva  – si tratta di un caso particolare perché molto spesso la positività del test risulta essere falsa. Se si sospetta un'infezione recente è consigliato di confermare la diagnosi ripetendo il test dopo un paio di settimane per  permettere al TPHA di positivizzarsi.