nome analisi:
Trigliceridi (S)
metodo:
Enzimatico
codice nazionale:
90432
digiuno:
Almeno 12h
prelievo:
Sangue: 5 mL Siero: 200 µl
contenitore:
Provetta: TR tappo rosso
stabilità:
a 2-8°C: 4 gg
a -20°C: 4 mesi
unità di misura:
mg/dL
valori di riferimento:
Desiderabile fino a: 180
tempi per refertazione:
In giornata
note:

I trigliceridi variano con la distanza dall’ultimo pasto. Di fronte a un valore particolarmente elevato non allarmatevi, ma ripete l’esame dopo un digiuno di almeno 16h.

descrizione:

Nel sangue, i trigliceridi circolanti (che sono sintetizzati dalle cellule intestinali e sono veicolati dalla linfa fino al torrente sanguigno) sono trasportati dalle lipoproteine, principalmente dai chilomicroni e dalle VLDL (Very Low Density Lipoprotein). I chilomicroni, piccole gocce oleose ricchissime di trigliceridi, sono assemblati, dopo un pasto lipidico, nelle cellule intestinali e, una volta rilasciati da queste, hanno vita brevissima , cedendo i trigliceridi principalmente a muscoli, cuore e fegato per soddisfare i bisogni energetici di questi tessuti. In condizioni ipercaloriche, gran parte dei chilomicroni viene deviata verso le cellule adipose il cui compito è quello di immagazzinare i trigliceridi. I TG aumentano dopo i pasti, con lo stress, il fumo e il consumo di alcool.
Condizioni patologiche che possono essere associate a ipertrigliceridemia sono: iperlipidemia, diabete, insufficienza renale, ittero ostruttivo, pancreatite, sindrome metabolica e infarto del miocadio.  Le donne hanno valori mediamente più alti degli uomini, soprattutto in gravidanza. Sono utili nella valutazione globale del rischio cardiovascolare