nome analisi:
Prolattina (S)
metodo:
EIA
codice nazionale:
90382
digiuno:
Almeno 6h
prelievo:
Sangue: 5 mL Siero: 500 µl
contenitore:
Provetta: TR tappo rosso
stabilità:
a 2-8°C: 2 gg
a -20°C: 6 mesi
unità di misura:
µg/L
valori di riferimento:
Uomini: 2.5 - 20.0
Donne: 2.5 - 25.0
tempi per refertazione:
In giornata
note:
descrizione:

La prolattina è un ormone secreto dall'ipofisi anteriore (adenoipofisi) che nelle donne promuove lo sviluppo della ghiandola mammaria e l'inizio e il mantenimento dell'allattamento.
Stimola la produzione di progesterone da parte del corpo luteo nell'ovaio; agisce come fattore fisiologico di infertilità durante l'allattamento.
I livelli di prolattina aumentano nel sangue nell'ultima parte della gravidanza e raggiungono il massimo all'inizio dell'allattamento. La secrezione di prolattina è controllata da fattori favorenti e fattori inibenti prodotti dall'ipotalamo.
Durante il sonno aumenta di due-tre volte; incrementi momentanei sono provocati anche dalla stimolazione della mammella, dallo stress, dall'esercizio fisico, ecc. Il ruolo della prolattina nel maschio è meno chiaro.
I livelli circolanti di prolattina sono stabilmente elevati in presenza di adenomi dell'ipofisi che secernono prolattina; aumenti meno consistenti si riscontrano anche in donne con amenorrea secondaria, con galattorrea, con ipotiroidismo primario, con sindrome dell' ovaio policistico, con anoressia, ecc. La determinazione delle concentrazioni circolanti di prolattina è utile nella diagnosi degli adenomi ipofisari e nel monitoraggio dell'efficacia del loro trattamento.
Si possono anche utilizzare allo scopo prove farmacologiche di stimolazione e di inibizione della secrezione di prolattina. Un  aumento non patologico di Prolattina puo' essere dovuto alla presenza  Macroprolattina ( vedi ) che deve essere ricercata prima di procedere con procedure piu' costose e invasive.