nome analisi:
PCR (S)
metodo:
Turbidimetria
codice nazionale:
90723
digiuno:
Almeno 6h
prelievo:
Sangue: 5 mL Siero: 200 µl
contenitore:
Provetta: TR tappo rosso
stabilità:
a 2-8°C: 48 h
a -20°C: 1 mese
unità di misura:
mg/dL
valori di riferimento:
Fino a 0.50
tempi per refertazione:
In giornata
note:
descrizione:

La Proteina C reattiva è una proteina funzionalmente analoga alle immunoglobuline di classe G (IgG) dalle quali si differenzia per non essere specificamente rivolta verso un determinato antigene; è prodotta principalmente nel fegato in risposta a stimoli quali antigeni batterici e fungini e immunocomplessi, ma anche in seguito a traumi. La funzione della PCR è di legarsi, complessandosi con la fosfatidilcolina, alla parete di molti batteri favorendone la fagocitosi da parte dei monociti. Correlata genericamente con la VES, la PCR aumenta e diminuisce più rapidamente  di quest'ultima. La PCR aumenta, in maniera più marcata rispetto ad altre proteine di fase acuta (es. α -1-antitripsina alfa-1-glicoproteina ), in caso di infiammazione, infezioni batteriche e traumi. Le infezioni virali non causano un significativo aumento della PCR e pertanto, in assenza di traumi, un aumento della PCR è indicativo di infezione batterica.
Recentemente, leggeri incrementi della concentrazione di PCR nel siero sono stati correlati ad un aumento del rischio cardiovascolare. Per rilevare incrementi così modesti occorre aumentare la sensibilità del metodo che in questo caso è denominato" PCR ultrasensibile o hsPCR