nome analisi:
Gruppo Sanguigno
metodo:
agglutinazione provetta e vetrino
codice nazionale:
90653
digiuno:
NO
prelievo:
Sangue: 3 mL
contenitore:
Provetta: TV tappo viola
stabilità:
a 2-8°C: 6 gg

unità di misura:
valori di riferimento:
tempi per refertazione:
In giornata
note:
descrizione:

I gruppi sanguigni sono determinati dalla presenza di proteine specifiche sulla superficie dei globuli rossi. La loro comparsa  è determinata geneticamente, quindi non può variare nel corso della vita di un individuo. Tali proteine si comportano come degli antigeni stimolando  reazioni immunitarie. Ciò significa che se introduciamo in un soggetto dei globuli rossi non appartenenti al suo stesso gruppo, l'organismo che li riceve produce delle sostanze (anticorpi) in grado di combattere tali cellule, quindi una reazione di "rigetto".  I principali gruppi sangugni appartengono al sistema A B O  e al sistema  Rh.

Il sistema AB0
In questo sistema esistono 4 gruppi sanguigni diversi: A, B, AB e 0 (zero). I quattro gruppi sono caratterizzati dalla presenza o dall'assenza delle proteine antigeniche  A e B. Se su un globulo rosso  è presente la proteina A si ha il gruppo A, se è presente quella della proteina B il gruppo B; la presenza contemporanea dei due antigeni (A e B) caratterizza il gruppo AB, se non  è presente nessuna si ha il gruppo 0 . Poiché l'individuo riconosce come proprie solo le proteine che produce, e come estranee quelle che non produce, nel sangue di un individuo sono presenti   anticorpi diretti contro gli antigeni che non sono presenti sulla superficie dei suoi globuli rossi. É importante segnalare che questi anticorpi, detti naturali, non richiedono un contatto precedente con l'antigene per essere prodotti. Quindi, una persona del gruppo A avrà degli anticorpi anti B, una persona del gruppo B, anticorpi anti A e una persona del gruppo 0, anticorpi anti A e anti B, dato che né l'uno né l'altro sono presenti sulla superficie dei suoi globuli rossi. Un individuo del gruppo AB, che ha quindi entrambe le proteine antigeniche sulla superficie delle sue emazie, non fabbricherà degli anticorpi contro queste proteine; altrimenti, distruggerebbe i propri globuli rossi.


Il fattore Rh
Sebbene chiamato "fattore", la terminologia più corretta prevede che si parli anche in questo caso di "sistema". Anche in questo caso abbiamoi una proteina principale (  D) presente o meno sulla superficie delle emazia. Se la proteina è presente l'individuo è Rh positivo (Rh+ D), se è assente l'individuo è Rh negativo (Rh- d)

Esistono anche antigeni secondari appartenenti al sistema Rh denominati  C ed E