nome analisi:
Fosfato (S)
metodo:
fosfomolibdato U.V.
codice nazionale:
90245
digiuno:
Almeno 6h
prelievo:
Sangue: 5 mL Siero: 200 µl
contenitore:
Provetta: TR tappo rosso
stabilità:
a 2-8°C: 6 gg
a -20°C: 6 mesi
unità di misura:
mg/dL
valori di riferimento:
Adulti: 2.5 - 4.6
Bambini 4.0 - 7.0
tempi per refertazione:
In giornata
note:
descrizione:

Il fosfato si trova in larga misura associato al calcio nei depositi ossei ( 85% circa) , il restante  15%  si ritrova in circolo dove  è il principale anione .
Svolge varie funzioni tra cui l'immagazzinamento e il trasferimento di energia all'interno dell'organismo, la produzione di tessuto osseo, il mantenimento dell'equilibrio acido-base; svolge anche ruoli importanti nel metabolismo dei lipidi e del glucosio.
I suoi livelli sono regolati ,insieme a quelli del calcio,  dall' ormone paratiroideo (PTH)  con un meccanismo di relazione inversa: se uno aumenta nel siero, l'altro viene escreto  in maggiore misura dai reni.
La presenza di ormone paratiroideo in circolo induce nei depositi ossei un rilascio di calcio e fosfato, mentre a livello renale viene favorita l'escrezione di fosfato e limitata la perdita di calcio. L'aumento di fosfato circolante viene definito iperfosfatemia, al contrario una diminuzione dei livelli è detta ipofosfatemia.
Si osservano valori aumentati in caso di insufficienza renale, di ipoparatiroidismo (ridotta funzionalità delle ghiandole paratiroidi, , di metastasi osse , anche la disidratazione può causare valori lievemente aumentati.
Valori diminuiti possono essere dovuti a carenze alimentari, alcolismo, carenza di vitamina D, iperparatiroidismo, malassorbimento intestinale.