nome analisi:
Fosfatasi Prostatica-PAP (S)
metodo:
Immunometrico in chemioluminescenza
codice nazionale:
90242
digiuno:
Almeno 6h
prelievo:
Sangue: 5 mL Siero: 200 µl
contenitore:
Provetta: TR tappo rosso
stabilità:
a 2-8°C: 2 gg
a -20°C: 3 mesi
unità di misura:
ng/mL
valori di riferimento:
Normale fino a 3.00

tempi per refertazione:
24 h
note:

L’esplorazione rettale nei giorni precedenti può causare valori falsamente elevati.

descrizione:

Le fosfatasi sono una classe di enzimi idrolasi che catalizzano la rimozione di gruppi fosfato. In pratica, rappresentano i catalizzatori biochimici della reazione di defosforilazione. In relazione al pH in cui operano, si distinguono due tipi di fosfatasi: la fosfatasi acida (ACP) e la fosfatasi alcalina (ALP).
La fosfatasi acida è composta da una varietà di isoenzimi geneticamente eterogenei. Sono descritte quattro forme: eritrocitaria, lisosomiale, prostatica (PAP) e macrofagica. La differenziazione si attua sfruttando le differenti proprietà biochimiche o tramite metodiche immunologiche.
Fosfatasi acida prostatica (PAP): codificata da un gene sul cromosoma 3, la sua espressione è ormone-dipendente in risposta alla stimolazione ghiandolare da parte degli androgeni. È un dimero con massa molecolare 100000 Da; le due subunità sono legate da legami chimici secondari e si separano a pH <2 e pH>10. La PAP rappresenta un marker biochimico di tumore alla prostata, insieme all'antigene prostatico specifico PSA.