nome analisi:
Fibrinogeno (P)
metodo:
Clauss
codice nazionale:
90651
digiuno:
Almeno 6h
prelievo:
Sangue: 3 mL
contenitore:
Provetta: TR tappo rosa
stabilità:
unità di misura:
mg/dL
valori di riferimento:
150- 400
tempi per refertazione:
In giornata
note:
descrizione:

Il fibrinogeno, o fattore I della coagulazione, è una glicoproteina plasmatica sintetizzata dal fegato necessaria  per  l'emostasi . Il fibrinogeno costituisce il substrato su cui agisce la trombina, un enzima proteolitico che determina la conversione del fibrinogeno in fibrina. Questa reazione rappresenta la tappa finale della cascata coagulativa, grazie alla quale si viene a formare un intreccio proteico (dato dalla polimerizzazione della fibrina) che ingloba tra le sue maglie piastrine e globuli rossi; si ha così la formazione di un coagulo, massa semisolida che arresta l'emorragia.
Una riduzione dei valori di fibrinogeno si può osservare nelle gravi epatopatie (per ridotta capacità di sintesi epatica) e nella coagulazione intravascolare disseminata (per l'eccessivo consumo dovuto alla presenza di numerosi trombi). Possono essere presenti anche deficit ereditari più o meno severi sia nella quantità di fibrinogeno in circolo, sia nella sua funzionalità con predisposizione a gravi emorragie.
La concentrazione plasmatica di fibrinogeno aumenta, in parallelo alla sua velocità di sintesi, nella fase acuta di vari stimoli flogistici (infiammatori) e in gravidanza. I livelli di fibrinogeno nel plasma subiscono anche un'influenza genetica ed il loro aumento è associato ad un aumento del rischio cardiovascolare.