nome analisi:
Test di resistenza alla Proteina C attivata
metodo:
Test di resistenza alla APC
codice nazionale:
90772
digiuno:
Almeno 6h
prelievo:
Plasma: 3mL
contenitore:
Provetta: TV Tappo viola
stabilità:
a 2-8°C: 6 ore
a -20°C: 3 mesi
unità di misura:
Ratio
valori di riferimento:
> 2.0
tempi per refertazione:
48h
note:
descrizione:

La proteina C è una proteina che possiede attività anticoagulante ed assieme alla proteina S e Antitrombina III, ha il compito di controllare un eccesso di attività coagulativa . Esiste una malattia ereditaria caratterizzata dalla resistenza alla proteina C attivata in cui  la proteina C si attiva normalmente ma non riesce ad inibire in maniera adeguata i fattori Va ed VIIIa della coagulazione. Pertanto, se ad un campione ematico prelevato da un soggetto resistente si aggiungono concentrazioni crescenti di proteina C attivata, non si assiste ad un prolungamento  del tempo di coagulazione (com'è logico aspettarsi). Responsabile di tale anomalia è nella stragrande maggioranza dei casi (più del 90%) una mutazione nel gene del Fattore V (Fattore V Leiden), che comporta una sostituzione amminoacidica nella proteina codificata dal gene Le ripercussioni della resistenza alla proteina C attivata dipendono anche dalla sovrapposizione o meno di altri fattori, come quelli responsabili di carenze acquisite (gravidanza, traumi, interventi chirurgici o utilizzo di contraccettivi orali). Il Fattore V Leiden è una delle cause piu' frequenti di  trombofilia.