nome analisi:
Chetoni (dU)
metodo:
Colorimetrico
codice nazionale:
90444
digiuno:
NO
prelievo:
Urine: 24h
contenitore:
Provetta: CU24
stabilità:
a 2-8°C: 24 h
a -20°C: 1 mese
unità di misura:
mg/24h
valori di riferimento:
Assenti
tempi per refertazione:
48h
note:
descrizione:

In condizioni normali i corpi chetonici non sono riscontrabili nell’urina, se non in minime tracce. Quando, invece, per una condizione anomala del metabolismo, si verifica una produzione eccessiva, i corpi chetonici si riversano nel circolo sanguigno e da qui, essendo nocivi per l’organismo, passano nelle urine per essere eliminati, grazie all’azione depuratrice del rene.

La produzione di corpi chetonici diventa eccessiva in tutte le situazioni caratterizzate da un aumento della degradazione degli acidi grassi a scopo energetico, in relazione a una ridotta disponibilità di glucosio, che normalmente costituisce la principale fonte di energia per le funzioni vitali dell’organismo. Ciò si può verificare in caso di digiuno prolungato, diete squilibrate, alcolismo cronico, stati febbrili, gravidanza, diabete.

Nel diabete, il riscontro di chetonuria rivela che la quantità di insulina è insufficiente a permettere una corretta utilizzazione del glucosio da parte dell’organismo e consente di aggiustare la terapia e di prevenire la chetoacidosi, complicanza grave .

Nei soggetti diabetici, la ricerca della chetonuria è raccomandata con frequenza variabile, in affiancamento a quello della glicemia e della glicosuria, in caso di terapia con insulina, influenza o altre malattie febbrili, gravidanza, valori glicemici non ben controllati e ogni volta che la glicemia supera i 240 mg/dl e che compaiono sintomi compatibili con chetoacidosi (nausea, vomito, dolore addominale).