nome analisi:
Calcolo Urinario
metodo:
Colorimetrico
codice nazionale:
90122
digiuno:
NO
prelievo:
contenitore:
Provetta:CU
stabilità:
a 2-8°C e a -20°C: stabile

unità di misura:
valori di riferimento:
tempi per refertazione:
48h
note:

Il calcolo va lavato con acqua corrente e asciugato. Va posto nel contenitore senza aggiungere altro (in modo particolare alcol).

descrizione:

La calcolosi renale, nefrolitiasi o litiasi renale è caratterizzata dalla formazione di aggregati cristallini nelle vie urinarie fino alla formazione di calcoli  di varie dimensioni. E' un disturbo piuttosto diffuso; ogni anno, infatti, si registrano più di un milione di casi; essi rappresentano circa l’1% delle cause di ricovero ospedaliero.
La calcolosi renale affligge in misura prevalente i soggetti di sesso maschile che sono circa il doppio di quelli di sesso femminile. I soggetti maggiormente interessati dalla patologia sono quelli di età compresa fra i 25 e i 50 anni; in questa fascia di età l’incidenza della patologia è piuttosto elevata (>15%) a causa della contemporanea presenza di vari fattori di rischio. 
I calcoli renali hanno la tendenza a recidivare per cui è fondamentale, dopo la prima colica, la prevenzione di nuovi eventi.I calcoli renali sono piccole masse costituite da cristalli di sali di calcio, magnesio, ammonio o da acido urico; essi si generano per una mancata eliminazione di sostanze minerali che, in condizioni non patologiche, avviene per mezzo delle urine.
I calcoli si formano nei reni, ma possono anche spostarsi nelle vie urinarie o nella vescica. In un 40% dei casi i calcoli sono bilaterali.
L'analisi chimica del calcolo renale è fondamentale per capirne la genesi.