nome analisi:
Avidità delle IgG (S)
metodo:
EIA
codice nazionale:
NC
digiuno:
Almeno 6h
prelievo:
Sangue: 5 mL Siero: 200 μl
contenitore:
Provetta: TR Tappo rosso
stabilità:
a 2-8°C: 5 gg
a -20°C: 6 mesi
unità di misura:
%
valori di riferimento:
Una avidità > 30% esclude infezione recente o acuta. ( meno di 4 mesi )
tempi per refertazione:
48h
note:
descrizione:

Il test di avidità delle IgG si basa sul principio secondo cui le IgG subiscono, durante l'evoluzione della risposta immunitaria, un aumento dell'affinità di legame per l'Antigene, che si traduce dal punto di vista diagnostico in un legame Antigene-Anticorpo meno sensibile all'azione di un agente denaturante Ne deriva che più la produzione di IgG è temporalmente vicina, minore
sarà la forza del legame all'antigene e minore sarà l'avidità; ciò permette di datare con buona attendibilità l'infezione.
La sierologia classica relativa alle malattie infettive si basa sull'osservazione che gli anticorpi IgM specifici verso un determinato patogeno si formano solo temporaneamente, mentre i corrispondenti anticorpi IgG persistono per un tempo maggiore. Per tale motivo, il riscontro di IgM indica lo stadio di infezione acuta, mentre la presenza di IgG, senza corrispondenti IgM, è indicazione di infezione pregressa. Tuttavia, questo approccio classico può portare in molti casi a conclusioni errate, a causa della variabilità della risposta immunitaria e della possibilità di riscontrare eventi  sierologici anomali (ad esempio risposte IgM persistenti, riattivate o assenti).
L'avidità rappresenta la forza del legame fra un anticorpo e il suo antigene. Viene trovata bassa nella prima fase dopo l'infezione primaria ma poi cresce con il passare del tempo. Quindi, in aggiunta alla diagnosi sierologica classica, la misurazione dell'avidità fornisce informazioni che consentono di discriminare fra un'infezione acuta e un'infezione passata. Durante la risposta immunitaria IgG vi è un continuo aumento dell'avidità di tali anticorpi nei confronti del rispettivo antigene. . per cui  IgG a bassa avidità sono normalmente presenti durante la fase acuta dell'infezione mentre IgG ad elevata avidità sono rilevabili dopo che l'infezione si è conclusa