nome analisi:
Anticorpi anti-Toxoplasma IgM (S)
metodo:
Chemioluminescenza
codice nazionale:
91094
digiuno:
Almeno 6h
prelievo:
Sangue: 5 mL Siero: 200 μl
contenitore:
Provetta: TR tappo rosso
stabilità:
a 2-8°C: 6 gg
a -20°C: 3 mesi
unità di misura:
valori di riferimento:
Assenti
tempi per refertazione:
24h
note:
descrizione:

Toxoplasma gondii è un protozoo ubiquitario, parassita degli uccelli e dei mammiferi, che causa la toxoplasmosi.
La riproduzione sessuata di T. gondii si verifica solo nell'intestino del gatto, con produzione di oocisti che, una volta emesse con le feci, possono essere accidentalmente ingerite dall'uomo o da altri animali, infettandoli. Nelle cellule dell'ospite infettato, il parassita si moltiplica asessualmente , finchè la risposta immunitaria riesce a confinarlo all'interno di cisti tissutali che persistono per anni, specialmente nel cervello e nei muscoli.
L'uomo può pertanto infettarsi anche mangiando carne cruda o poco cotta (generalmente di agnello, maiale o manzo) contenente cisti tissutali.
La toxoplasmosi può essere trasmessa dalla madre infetta al feto. La gestante non immune alla toxoplasmosi deve quindi osservare una profilassi igienico - alimentare durante tutta la gravidanza, evitando di ingerire verdure e carni crude e insaccati, e controllando mensilmente i titoli anticorpali di IgG e IgM.
Durante l'infezione acuta nell'individuo si evidenzia un innalzamento degli anticorpi specifici di classe M (IgM) , seguito dall'aumento delle IgG , che permangono tutta la vita.
Nel caso in cui il quadro sierologico sia compatibile con una infezione recente o in atto, il grado di avidità degli anticorpi IgG diventa necessario per datare l'epoca d'infezione: se l'avidità delle IgG è forte, l'infezione viene fatta risalire ad almeno quattro mesi prima del prelievo; se invece l'avidità è bassa, a meno di quattro mesi.
INDICAZIONI CLINICHE: Sospetta infezione acuta, sorveglianza dell'infezione in gravidanza (nei soggetti inizialmente non immuni).